IL PROGETTOONEUNA

UNA preposizione latina, "insieme, nello stesso tempo e luogo".
Una Fondazione d'impresa di formazione in grado di aggregare conoscenze, competenze ed esperienze nei saperi della Moda, del Design, del Cibo, per trasformarle in sapere utile, condiviso, produttivo.
UNA perchè
Produrre "felicità" per persone vere, attraverso la conoscenza, l'esperienza progettuale ed operativa, per migliorare la qualità della vita individuale e collettiva, per accrescere l'impiegabilità e l'imprenditorialità delle persone.
UNA cosa
Una Fondazione d'impresa di formazione che "si esprime" attraverso un Centro Ricerche (CRUNA), una Scuola di alta formazione EDUNA, per essere un operatore della conoscenza.
UNA come
Un'impresa culturale che valorizza il Genius Loci, lo spirito originale e creativo dei luoghi, la cultura mediterranea e l'italicità come comuni denominatori di riferimento di ogni attività.
UNAobiettivi
La Fondazione vuole essere un referente culturale, formativo e imprenditoriale, conosciuta, riconosciuta ed apprezzata per la qualità e la produttività delle sue attività, per l'originalità della sua "impronta" culturale , per la specificità delle sue metodologie progettuali e formative, per la sua utilità sociale.
UNA per chi
I referenti di UNA investono tempo, risorse, "cuore" nella costruzione del proprio futuro: persone con esperienze e conoscenze spendibili,che vogliono migliorare, accrescere le proprie capcità ed abilità per il loro successo e i loro progetti di vita.
UNA con chi
La Fondazione UNA si avvale della collaborazione con Università italiane e straniere, con Istituzioni Pubbliche e Private,Associazioni, Onlus, Imprese, Fondazioni per perseguire il proprio "sogno" e i propri obiettivi.
UNAorganizzazione
Oltre agli organi societari, la Fondazione si avvale di una Presidenza di indirizzo e coordinamento e di una Direzione Scientifica di progettazione e supporto delle attività/iniziative,"prodotti" formativi
UNAdove
La Fondazione ha sede a Roma, ITALIA.

MISSIONE

ONEUNA è una "impresa" di formazione specialistica nella cultura del progetto, applicata al sistema design, alla moda, allo spettacolo, al cibo e all’arte : vuole esprimere il valore della conoscenza e il ruolo "maieutico" della cultura, considerando contenuti formativi qualificanti e distintivi il Genius Loci di Roma, l'Italicità, la Mediterraneità. 1UNA vuole realizzare una offerta formativa per le nuove classi creative del mondo, coniugando conoscenze, competenze e capacità. 1UNA ha per fine primario l'elaborazione e la trasmissione delle conoscenze scientifiche, tecnologiche, umanistiche ed economico-sociali, la promozione e l'organizzazione della ricerca, la formazione di studenti, docenti, operatori nel campo del design, della moda, dello spettacolo, dell'alimentazione e degli altri ambiti della cultura artigianale e artistica italiana. 1UNA considera parte integrante della propria missione il rapporto con il territorio in cui opera e, attraverso le proprie attività istituzionali e la diffusione delle conoscenze e delle innovazioni, ne promuove lo sviluppo e la competitività internazionale: le sue conoscenze, competenze e attività sono a servizio dell'intero sistema economico e sociale del Paese. 1UNA L'internazionalizzazione delle attività di ricerca e della didattica è un obiettivo prioritario, che orienta i programmi di EDUNA, ARMODE and BEUNA e le sue scelte organizzative e di gestione.

I VALORI DI RIFERIMENTO

IL GENIUS LOCI DI ROMA, L'ITALICITÀ, LA MEDITERRANEITÀ, rappresentano la struttura concettuale di riferimento di EDUNA: rappresentano un mix culturale di riferimento,dalla cui sinegia ed integrazione discende l'innovazione el'originalità di questa "impresa formativa". Alcuni chiarimenti.
IL GENIUS LOCI è un'espressione latina che indica lo "spirito del luogo", la sua connotazione distintiva ed originale, una unicità che nel tempo si è tradotta, ha alimentato, una produzione culturale, materiale,ecc. e ne ha rappresentato il tratto distintivo: molti distretti industriali italiani hanno rappresentato la concretizzazione di questo "valore".
IL GENIUS LOCI DI ROMA, "lo spirito originale", si è tradotto, tra gli altri tratti distintivi, in una vocazione, in un essere "città universale", globale: una sensibilità, uno sguardo, una produzione, una cultura che ha visto il mondo non solo antico, ma contemporaneo come suo "palcoscenico" naturale, logico. Una vocazione storica di Roma che continua nella contemporaneità, in grado di alimentare e connotare molti percorsi formativi.
LA MEDITERRANEITÀ è un elemento di originalità, in quanto supera una connotazione geografica (un luogo) per diventare un riferimento ad un pluriverso culturale, ad una realtà storica e ambientale: un valore distintivo che unisce il recupero delle tradizioni, delle memorie, dei luoghi, delle storie, dei saperi, dei sapori alla creatività e alla gioia di vivere.
L'ITALICITÀ è un'appartenenza all'Italia che trascende il concetto di patria-nazione e i confini geografici , giuridici, linguistici, per trasformarsi in una esperienza culturale ed esistenziale, un incontro tra diversità, creatività, universalismo e particolarismo, relazione, visione estetica della vita: un modo di interpretare il mondo.
L'ITALICITÀ è una proposta culturale per il mondo, praticata da una comunità di oltre 250 milioni di persone che a partire da un interesse, amore, rispetto per la cultura, la storia, i molteplici stili di vita e di pensiero italiani vuole esprimere un nuovo sguardo sul mondo e sulle relazioni.

IL METODO oneuna

(educational UNA) a partire dalla sua espressione linguistica che unisce un percorso educativo al un termine latino che indica "assieme, nello stesso luogo e tempo vuole essere prioritariamente una proposta culturale innovativa, originale applicabile sia al settore della ricerca dell'antropologia del contemporaneo, sia e soprattutto ai percorsi educativi e formativi che esprimono la cultura del progetto.

LA METODOLOGIA FORMATIVA.
per ogni area di intervento esistono specifiche impostazioni e scelte metodologiche, tuttavia esistono alcuni cardini concettuali che rappresentano la connessione tra le varie aree, partendo dalla centralità delle persone per creare un relazione, un ponte che unisce i saperi, le conoscenze, la progettualità.
In particolare, il percorso formativo si compone di:

DIETRO: la capacità di coniugare le esperienze, i fatti, gli eventi pregressi con la contemporaneità;

DENTRO: l'impegno all'approfondimento sistematico, superando ogni superficialità, ogni descrittivismo per far conoscere i vari aspetti strutturali, costitutivi di ogni ambito di analisi, intervento, aggiornamento, formazione;

DOPO: l'impegno ad aprirsi al futuro, con una costante attenzione ai "segnali deboli" alle evoluzioni possibili, alle tendenze di ogni realtà esaminata.

questi aspetti/cardini sui quali "gira" ogni percorso formativo si concretizzano in modalità di "produzione dei contenuti" e loro trasmissione che utilizzano/si confrontano da un lato con le metodologie più innovative di ANDRAGOGIA (teoria dell'apprendimento ed educazione degli adulti) e dall'altro con gli strumenti/ le potenzialità derivate dalla tecnologia applicata alla formazione.
IL BISOGNO DI CONOSCERE: gli adulti sentono l'esigenza di sapere perché occorra apprendere qualcosa. quando gli adulti iniziano ad apprendere qualcosa per conto loro investono una considerevole energia nell'esaminare i vantaggi che trarranno dall'apprendimento. il primo compito del facilitatore dell'apprendimento è aiutare i discenti in questo risveglio di consapevolezza, sul valore dell'apprendimento nel migliorare l'efficienza della performance dei discenti o della loro qualità di vita.
IL CONCETTO DI SÉ DEL DISCENTE: man mano che una persona matura e diventa adulta, il concetto di sé passa da un senso di totale dipendenza ad un senso di crescente indipendenza ed autonomia. l'adulto deve sentire che il proprio concetto di sé viene rispettato dall'educatore e quindi deve essere collocato in una situazione di autonomia (contrapposto a una situazione di dipendenza ).
IL RUOLO DELL'ESPERIENZA: la maggiore esperienza degli adulti assicura maggiore ricchezza e possibilità d'utilizzo di risorse interne. qualsiasi gruppo di adulti sarà più eterogeneo – in termini di background, stile di apprendimento, motivazioni, bisogni, interessi e obiettivi – di quanto non accada in gruppi di giovani. da qui deriva il grande accento posto nella formazione degli adulti sull'individualizzazione delle strategie d'insegnamento e di apprendimento, sulle tecniche esperienziali piuttosto che trasmissive e sulle attività di aiuto tra pari.
LA DISPONIBILITÀ AD APPRENDERE: quanto viene insegnato deve migliorare le competenze e deve essere applicabile in modo efficace alla vita quotidiana.
L'ORIENTAMENTO VERSO L'APPRENDIMENTO: non deve essere centrato sulle materie ma sulla vita reale. gli adulti infatti apprendono nuove conoscenze, capacità di comprensione, abilità e atteggiamenti molto più efficacemente quando sono presentati in questo contesto. questo punto ha un'importanza cruciale nelle modalità di esposizione dell'insegnante, degli obiettivi e nei contenuti definiti e nella progettazione più generale dell'intervento formativo.
LA MOTIVAZIONE: nel caso degli adulti le motivazioni interne sono in genere più forti delle pressioni esterne. tutti gli adulti sono motivati a continuare a crescere e a evolversi, ma che questa motivazione spesso viene inibita da barriere quali un concetto negativo di sé come studente, l'inaccessibilità di opportunità o risorse, la mancanza di tempo e programmi che violano i principi dell'apprendimento degli adulti. in questo gioca anche un ruolo fondamentale la promozione dell'autodeterminazione, soddisfacendo i bisogni psicologici innati di competenza, autonomia e relazione. la competenza consiste nel sentirsi capaci di agire sull'ambiente sperimentando sensazioni di controllo personale. l'autonomia si riferisce alla possibilità di decidere personalmente cosa fare e come. il bisogno di relazione riguarda la necessità di mantenere e costituire legami in ambito sociale.

IL METODO oneuna

in concreto ciò significa declinare un concetto di responsabilità integrata che coinvolge tutti gli attori del sistema complesso dei percorsi formativi:
RESPONSABILITÀ DI ONEUNA di fornire percorsi/ prodotti formativi coerenti con la sua missione, con i suoi valori/concetti di riferimento, con le sue metodologie di produzione e trasmissione, in grado di garantire qualità culturale, facilità di fruizione e di utilizzo, potenzialità professionali.(Anche per questo si è dotata di una Direzione Scientifica).
RESPONSABILITÀ DEL CORPO DOCENTE/TUTORSHIP (che comprende docenti, esperti di formazione, operatori d'impresa) di fornire contenuti, indicazioni e supporti che uniscano la ricerca accademica e culturale con l'evoluzione dei contesti mercatistici di riferimento.
RESPONSABILITÀ DEL FRUITOREnel partecipare ai diversi percorsi formativi,seguendo le varie fasi, eseguendo le esercitazioni e i progetti indicati, esprimendo pro attività ed impegno.
In concreto ogni percorso formativo si compone di interventi culturali e formativi (in aula e on line), di interviste/testimonianze di operatori qualificati del settore di riferimento, tutorship individuale/di gruppo ,a supporto sia del percorso formativo che delle attività di ricerca/di progetto: ogni percorso si conclude con la realizzazione di un project work specifico e con una verifica finale,con una commissione di valutazione composta da docenti e responsabili d'impresa del settore di riferimento.

IN SINTESI

gli aspetti qualificanti e connotativi del metodo ONEUNA sono:
l'originalità e la peculiarità di aver coniugato e integrato in un processo culturale a "zoom rovesciato" il genius loci di roma, l'italicità (che lo comprende e lo traduce in modello d'approccio per un contesto più ampio)e la mediterraneità come "orizzonte specifico" e punto di riferimento storico, culturale, estetico, antropologico;
la cultura del progetto che trova radici in una esperienza progettuale, culturale, materica, tecnica e industriale del nostro paese che può fungere da "lingua" dell'innovazione, della creatività, della "dolce vita" per il mondo: un coniugare la creatività, la maestria, le abilità, con le capacità progettuali, tecnologiche, produttive e mercatistiche n del nostro paese;
la "produzione e la trasmissione" dei contenuti culturali che da un lato si confronta (e recepisce) le innovazioni concettuali sulla formazione degli adulti e dall'altro utilizza le potenzialità dei mezzi tecnologici, per essere in sintonia con la contemporaneità;
l'integrazione nei percorsi formativi dei "saperi essenziali" (sapere, saper fare e saper essere) per ogni percorso formativo che abbia necessari "risvolti" professionalizzanti: questi tratti sono riscontrabili sia nell'approccio concettuale di ogni percorso (dietro, dentro, oltre) sia nella composizione del "corpo docente", sia nelle modalità di trasmissione dei contenuti, sia nella esigenza obbligatorio di "produzione di artefatti" in grado di documentare la qualità dell'apprendimento e le potenzialità di utilizzo delle conoscenze e competenze acquisite.


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